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Artisti di Plastica e di Sangue

Una fugace retata sul sito Vimeo per dare qualche impressione a pelle su cio che vedo. Sintesi e Frasi estratte dal Video.

Un certo tipo di artista capisce vede la dittatura gabbia e cerca di schierarsi dalla parte dei vincente insultando in tutti i modi possibile i Medioman…..

  • Non sono un artista, mia nonna faceva la tappezziera, mia madre faceva la tapezziera. Il primo film artistico che ho visto è la Montagna Sacra all’età di 26 anni. Arrivo all’arte come un drogato arriva all’eroina: ho scoperto una valvola di sfogo nascosta.
  • Il vero artista è il gangster. Se non è un gangster è uno che fa l’elogio della malinconia, dei sintomi di carcerato. Il gangster vuole rompere la gabbia.
  • Quando vidi Montagna Sacra rimasi sconvolto. Era osceno, toccava mie debolezze. Oggi il sistema propaganda la debolezza.
  • L’arte è l’unico strumento per sperimentare il crimine e il pericolo in totale sicurezza.
  • Appena vedo una ripresa degli spettacoli di Jan Fabre rimango agganciato: una cosa che non mi succede con nient’altro. In Fabre vedo il terrore vero.
  • Ho ricevuto un commento in cui mi dicono che Vimeo è pieno di cose interessanti. Dubito di trovare la sensazione che provo con Fabre.
  • Ho smesso di generare feti artistici. Un opera dev’essere portata a termine e servono risorse economiche. Ho generato anni di feti, aborti e mostri. Jodorowsky non avendo soldi era frustrato. Ogni notte guardava film e pensava di essere incazzato e squattrinato. Odiava gli altri registi. Non voglio provare sensazioni simili e ho scelto di non creare piu.
  • Sento di avere tutte le carte in regola per trovare negli strumenti dell’arte e del teatro tutto cio che desidero per sfogare le mie paranoie, deliri di onnipotenza.
  • Vorrei trovare un corpo di attori, polli da sottomettere per esplorare la mia onnipotenza. Non mi interessano opinionisti attori usciti da scuole d’arte, accademia e intellettuali dell’ultima ora.
    Per me arte è l’esplorazione dell’onnipotenza, l’estetica serve solo a coprire le brutture e la crudezza di cio che ne uscirebbe. Fosse per me non filmerei, non cercherei nemmeno spettatori, farei come Grotowsky con il suo teatro sacro. Ecco perchè odio l’estetica e gli esteti. La verità produce un’estetica invisibile e se sperimentassi l’onnipotenza la verità si vedrebbe.
  • Gli impulsi repressi sono nel corpo. Il digitale non aiuta affatto a tirarli fuori. Ho creato molti bozzetti di movimenti da far fare agli attori.
  • Se YouTube è ormai un Social Network vogli esplorarlo per confessarmi e parlare del mio desiderio di onnipotenza. Magari trovo chi condivide.
  • La cultura non serve a nulla, leggere non serve a niente. L’impulso represso è nel corpo e quello va cercato. A cosa serve però leggere? Ad intrufolarsi in gallerie e teatri. Il circolo dell’arte ha bisogno di nomi di artisti famosi, ha bisogno di scrivere finte critiche basate su opere della storia dell’arte. Fare citazioni, scimmiottamenti, è utile ad intrufolarsi. Fabre è un genio in questo settore. Quindi chi fa l’elogio della cultura e dello studio è un deficente figlio della cultura del risvoltino. Un bambino incazzato è sufficentemente colto da poter esprimere una bellezza artistica.
  • Apro ora Vimeo ma lo faccio con il mio giudizio. Ho trentadue anni e sono pieno di giudizi. Non pregiudizi ma saggezze cucite sulle mie esperienze. La società ci vuole senza giudizi e ci suggerisce – come fa un mio commentatore – di restare aperto.
    Apro allora Vimeo e comincio a trovare plastica. Un primo video non riesco nemmeno a finire di guardarlo. L’rritazione è cosi forte che devo chiuderlo. Ho un mio giudizio e il mio corpo si ribella alla visione della plastica.
  • Un secondo video è di Marina Abramovich. ll volto rifatto di plastica. Una moralista, un’attivista che ha sbagliato mestiere. Ancora il mio corpo si ribella. Ne sono stato ispirato ogni tanto e ho creato WunderKammer un sito pieno di stupide performancine. Ho letto libri di Abramovich e ora ho scoperto che se la fa con Hilary Clinton. Tanto basta a validare il mio senso di disgusto guardandola. Basandosi su questi due risultati Vimeo non mi piace.
  • Sono pieno di pregiudizi? Forse eppure il mio corpo funziona. La prima volta che vidi un’opera banalissima di Fabre rimasi agganciato. Riuscii a percepire qualcosa in quella scultura molto semplice: un volto. E ci vidi bene. Ero sicurissimo di aver trovato qualcosa che poteva proseguire ed espandere il discorso iniziato con Jodorowsky.
  • Vimeo è pieno di animazioni. L’animazione puo aiutare a fotografare l’onnipotenza ma a differenza del teatro ha bisogno di un regista pensante, astratto. Il foglio bianco ha bisogno di un’idea. Il teatro non ha invece fogli bianchi, l’opposto. Un attore parla, ispira. Il regista teatrale guarda l’attore e reprime o direzione non ha certo i doveri di astrarsi che ha il disegnatore svincolato dai corpi. Non sono interessato all’astratto. Ripeto che l’unica cosa che mi interessa è svincolare gli impulsi repressi per poi capirli. GLi impulsi di ribellione verso la gabbia.
  • Ormai sono tutti opinionisti. Anche gli attori, i disegnatori, gli scrittori. Fatico a trovare persone che mi danno una mano senza ficcare il loro sporco, astratto e risvoltinico naso dentro. Il vero problema però è – chiaramente – che non pago a sufficente.
  • Un’altro video di Vimeo è pieno di citazioni a quadri famosi. Attori famosi fotografati e messi in digitale nei quadri. Odio, altro senso di disgusto. Fossi un regista pagherei arredatori finti artisti per foderare di citazioni ed esteticucce la mia verità.
  • Potrei fare un film in cui faccio saltare in aria Jodorowsky e Jan Fabre. Fabre ormai ha paura di uscire dal teatro. L’epoca del politically correct lo ha schiacciato. Viene picchiato quando esce da teatro. Per via dei suoi abusi su animali.

Scritto da Amerigo Mancini

Il mio lavoro è una ricerca che va avanti da almeno vent’anni. Ho frequenti sbalzi di umore. Sono stato rincoglionito per molti anni. Anche tu lo sei stato. Forse lo sei ancora. Sputo su chi mi sta antipatico. Chi ha segreti verrà pubblicamente sputtanato.

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