C’era una volta il 2019..

Fragili Pensieri di Merda. Sul muro della parete piu corta della stanza ci sono quattro lunghe strisce di cartaigienica tutte ricoperte di frasi scritte con la macchina da scrivere. E’ l’opera “Fragili pernsieri di Merda“. Progetto una Vernissage e dei residui. Alla fine otterrò diciotto strisce di carta alte 1,8m che fissero su 32 teche 50x70cm. Comincio a pensare di presentare il progetto alle gallerie di Roma ma dopo qualche giorno rinuncio definitivamente mettendo l’opera in standby.

Ritratti di Energia Erotica. Sono in attesa di una ragazza che verrà a posare per me, nuda. Con lei effettuerò la mia ricerca sul ritrarre l’energia erotica, un progetto che ha attraversato alti e bassi, si è acceso e poi spento per riaccendersi ancora. Un progetto che iniziò nel 2014 con alcuni “paintover” su foto di ragazze che intercettavo sul web. Poi nel 2015 sperimentai con il corpo di Lux. Nel 2016 prese la forma dei ritratti ad una sola linea fatti su metro e tram di Roma e cosi via fino al 2018 in cui disegnavo le correnti energetiche guardando miei footage, riprese di ragazze. Nel 2018 l’estetica venne pian piano a definirsi in un secondo esperimento fatto a Roma. Il risultato consiste in due fogli affiancati: sul lato sinistro c’è una foto da me scattata e sul lato destro l’energia erotica che transitava tra me e il mondo esterno in quel preciso momento. Le due immagini si fondono. Nel 2018 ho anche cominciato a sperimentare con il corpo nudo di una modella in una classe di disegno dal vero. Percio adesso cerco la mia modella. Ma anche questo progetto finirà presto in stendby..

Cercasi Personale. La modella da buca all’ultimo istante. Sto ancora tenendo alla larga la tecnologia. Mi dedico ad un profondo studio dei diari di Jan Fabre e della sua opera magica. Inizio a pubblicare annunci ovunque e per diverse attività: ricerca di allievi, assistenti di studio per terminare le mie tavole e per fabbricare oggetti fatti di insetti, performer per uno spettacolo basato su “Diario d’Artista”, altre modelle e coloristi. Apparte qualche fuoco di paglia non riesco a stringere contatti con nessuno. Una performer si dice interessata al mio progetto ma non ho soldi con cui poterla pagare. Decido quindi di interrompere la ricerca di nuove persone e mi concentro nuovamente sulla produzione di disegni.

Disegni “Dope World”. Tenere i polsi allenati è necessario se si vogliono traghettare pezzi di sogni notturni nella realtà diurna. E’ a questo che mi ero dedicato i mesi precedenti. Avendo però interrotto la scrittura del diario quotidiano comincio a sperimentare nuove forme di disegno. Anche in questo caso porto a termine una ricerca cominciata nel 2013 con la mia “Arte Complementare”. A suo tempo usavo fare qualche linea su un foglio poi capovolgere il foglio e paraedolicamente tracciare qualche linea per suggerire immagini. Voltare ancora il foglio e sovrascrivere tracce di forme intercettate fino a saturare il foglio. Poi cominciai a cercare in tutte queste forme un’unica forma principale che spesso prendeva le sembianze di un volto demoniaco. Questo nel 2015. Mi limitavo sempre ad aggiungere linee. Adesso invece ho imparato a cancellare, a selezionare ed evidenziare. Seguo una frase di Picasso: <<si dovrebbe disegnare canticchiando a mente vuota perchè l’ego e la mente razionale sono incapaci di generare arte>> e do vita ad un gruppo di disegni che per ora chiamo “Dope World”. L’estetica mi soddisfa ma siamo lontani dall’espressione di zone profonde dell’inGonscio. I disegni che produco rimangono indigesti, non li faccio transitare nel mio corpo. Sono manifestazioni artistiche a cui do vita senza appropiarmente. La cosa non mi entusiasma ma la uso per produrre alcuni disegni che potrei vendere mettendo a punto una tecnica che mi permetta di produrne molti velocemente. Sfrutto l’occasione anche per imparare il meccanismo di colorazione digitale e sperimentare qualche collaborazione. Cerco diversi coloristi e dopo aver ricalcato i contorni dei disegni li consegno a loro per ottenerne una copia con colori digitali.

Il 5 gennaio interrompo il progetto principale che mi ha tenuto impegnato i precedenti mesi: “Diario dell’Artista”. Comincio a scannerizzarlo e trasformarlo in pdf. Però, nonostante queste creazioni, il mese di Gennaio non lascia traccia nel mio inGonscio. Il motivo è semplice: Martina Franca è dal punto di vista espressivo un carcere, non è facile trovare collaborazioni ne svaghi. Persino fare streetphotography è deprimente. La missione di ordinare tutta la mia produzione, scartare le cose peggiori e reimbiancare le mura della vecchia casa museo è compiuta. Iniziai questo progetto con il nome di “Funerali”. Speravo di liberare la mente per aprirmi al nuovo ma anche di cominciare un processo di distacco definitivo dalla casa e, sopra ogni cosa, venderla per impadronirmi di importanti risorse economiche e lanciare una volta per tutte le mie attività. La mente ora è piu libera di un anno fa, non sono ossessionato dal mettere in ordine gli incompleti ma la casa è ancora qui e la mia tasca è sempre vuota e nel mondo esterno nessuno conosce le mie scoperte. Sono un padre sterile. Ho prodotto sperma spirituale potenzialmente molto fecondo ma ancora non trovo inGonsci da penetrare. Nessun Harem Spirituale in cui seminare le mie idee. Mi sento intrappolato a Martina Franca in un destino come solo quello dei codardi è. Codardi che hanno riempito comode pagine della storia dell’arte. Codardi dello stile di Bela Tarr o Samuel Becket. Codardi che aspettano crogiolandosi nel materialismo di una vita che non cambia mai. Per rispondere alla frustrazione di sentirmi in trappola sono costretto a usare il vino e qualche giorno dopo riaccendo il computer immergendomi nuovamente nell’illusione ottica dei social network. Una gabbia molto piu crudele di quella fisica: lo pseudo mondo virtuale. Perciò è da qui che vi scrivo. Continuo a rifinire le mie teorie sull’Antinerzismo e finalmente so che l’instantentismo è solo un sott’insieme della suddetta scienza. Come ottenere il bottino? Come poter diventare un gangster? Come poter disobbedire a me stesso e alle abitudini del beckettiano codardo?

Febbraio. Continuo a tenere traccia delle mie giornate nel Diario dell’Artista. L’intero mese di gennaio, speso nella ricerca di un’assistente – modella – musa – segretaria – apprendista termina con il reclutamento di una colorista. Dover cordinare queste piccole commissioni mi ha costretto a imparare i rudimenti della colorazione digitale.

Riproduzioni grande formato. Faccio stampare un disegno della serie “Dope World” su una tela 70 cm X 1 metro. La resa è bella. Comincio a creare collage di disegni o di foto delle mie opere. Progettare stampe così grande è come progettare un film. Tantissimi piccoli disegni possono intrecciarsi in una trama come fosse un film. Riprendo i disegni de “I Mostri della Costituzione” e li unisco in un assemblaggio digitale che mi fa pensare al “giardino delle delizie” di Bosh: un carnevale, una festa, un caos pieno di significati nascosti. Cambio il titolo in “Costituzione Amerighiana“.

Restauro di tutti i disegni. Mi propongo di fare la stessa cosa con i disegni de “I Libri dei Sogni”, i disegni piu belli di “Diario dell’Artista” e “Buoni e Cattivi”: colorarli e combinarli insieme. Se non posso lavorare con persone in carne ed ossa, farò recitare i miei disegni. Anche i fotogrammi delle mie serie di video potrei trasformarli in collage e stamparli su grande formato. Comprimere tutta la mia opera in poche decine di immagini – banchetti Boshiani.

Faccio piccoli progressi anche sui miei altri due versanti: animali e donne. Trovo un bruco e lo porto a casa. L’intenzione era di farlo secco ma mi sono appassionato e voglio portarlo a diventare farfalla. Commissiono ad una ragazza alcune foto erotiche. Me le invia virtualmente, le modifico e le inserisco nei diari.