Altri: Case Abbandonate

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C’era una volta il 2019..

Gennaio “Cercasi Performer”

E’ il mese in cui lentamente pongo fine all’astinenza dalla tecnologia. Ho troppa energia catturata dal digiuto elettronico. Voglio darla a qualcuno e non trovo canali possibili. Decido allora di mettermi alla ricerca di una performer che possa interpretare i miei spettacoli, immagini, idee. Mi ispiro al lavoro di Fabre. Prendo il computer e pubblico online alcuni annunci. Cerco sia attrici che assistenti di laboratorio. potrei commissionare loro la produzione in serie di mie idee artistiche (sempre in stiel Jan Fabre). La ricerca, per diverse ragioni, non produrrà frutti. Di seguito l’elenco dei progetti:

 Fragili Pensieri di Merda. Sul muro della parete piu corta della stanza ci sono quattro lunghe strisce di cartaigienica tutte ricoperte di frasi scritte con la macchina da scrivere. E’ l’opera “Fragili pernsieri di Merda“. Progetto una Vernissage e dei residui. Alla fine otterrò diciotto strisce di carta alte 1,8m che fissero su 32 teche 50x70cm. Comincio a pensare di presentare il progetto alle gallerie di Roma ma dopo qualche giorno rinuncio definitivamente mettendo l’opera in standby.

Ritratti di Energia Erotica. Sono in attesa di una ragazza che verrà a posare per me, nuda. Con lei effettuerò la mia ricerca sul ritrarre l’energia erotica, un progetto che ha attraversato alti e bassi, si è acceso e poi spento per riaccendersi ancora. Un progetto che iniziò nel 2014 con alcuni “paintover” su foto di ragazze che intercettavo sul web. Poi nel 2015 sperimentai con il corpo di Lux. Nel 2016 prese la forma dei ritratti ad una sola linea fatti su metro e tram di Roma e cosi via fino al 2018 in cui disegnavo le correnti energetiche guardando miei footage, riprese di ragazze. Nel 2018 l’estetica venne pian piano a definirsi in un secondo esperimento fatto a Roma. Il risultato consiste in due fogli affiancati: sul lato sinistro c’è una foto da me scattata e sul lato destro l’energia erotica che transitava tra me e il mondo esterno in quel preciso momento. Le due immagini si fondono. Nel 2018 ho anche cominciato a sperimentare con il corpo nudo di una modella in una classe di disegno dal vero. Percio adesso cerco la mia modella. Ma anche questo progetto finirà presto in stendby..

Cercasi Personale. La modella da buca all’ultimo istante. Sto ancora tenendo alla larga la tecnologia. Mi dedico ad un profondo studio dei diari di Jan Fabre e della sua opera magica. Inizio a pubblicare annunci ovunque e per diverse attività: ricerca di allievi, assistenti di studio per terminare le mie tavole e per fabbricare oggetti fatti di insetti, performer per uno spettacolo basato su “Diario d’Artista”, altre modelle e coloristi. Apparte qualche fuoco di paglia non riesco a stringere contatti con nessuno. Una performer si dice interessata al mio progetto ma non ho soldi con cui poterla pagare. Decido quindi di interrompere la ricerca di nuove persone e mi concentro nuovamente sulla produzione di disegni.


Febbraio “Assistenti Virtuali”

E’ il mese che dedico a portare le intenzioni di collaborazioni nel virtuale. Se a gennaio ho capito che non troverò mai una ragazza che voglia venire a lavorare con me diventanto assistente tuttofare, a febbraio decido di cercarla online. Trovo due gruppi di ragazze. Il primo gruppo mi serve da modella, il secondo da colorista per i disegni. Inizio a produrre nuovi disegni, li digitalizzo e li invio alla mia colorista. Infine li stampo in grande formato. Sul versante donne invece scelgo alcune modelle webcamgirl e commissiono loro alcune foto ispirate al loro portfolio o alla fantasia del momento. A volte chiedo loro di reggere in mano un foglio su cui faccio stampare la mia firma amerighiana. Una volta che ricevo la foto la mia mente produce altre fantasie che inserisco nei diari.

Disegni “Dope World”. Tenere i polsi allenati è necessario se si vogliono traghettare pezzi di sogni notturni nella realtà diurna. E’ a questo che mi ero dedicato i mesi precedenti. Avendo però interrotto la scrittura del diario quotidiano comincio a sperimentare nuove forme di disegno. Anche in questo caso porto a termine una ricerca cominciata nel 2013 con la mia “Arte Complementare”. A suo tempo usavo fare qualche linea su un foglio poi capovolgere il foglio e paraedolicamente tracciare qualche linea per suggerire immagini. Voltare ancora il foglio e sovrascrivere tracce di forme intercettate fino a saturare il foglio. Poi cominciai a cercare in tutte queste forme un’unica forma principale che spesso prendeva le sembianze di un volto demoniaco. Questo nel 2015. Mi limitavo sempre ad aggiungere linee. Adesso invece ho imparato a cancellare, a selezionare ed evidenziare. Seguo una frase di Picasso: <<si dovrebbe disegnare canticchiando a mente vuota perchè l’ego e la mente razionale sono incapaci di generare arte>> e do vita ad un gruppo di disegni che per ora chiamo “Dope World”. L’estetica mi soddisfa ma siamo lontani dall’espressione di zone profonde dell’inGonscio. I disegni che produco rimangono indigesti, non li faccio transitare nel mio corpo. Sono manifestazioni artistiche a cui do vita senza appropiarmente. La cosa non mi entusiasma ma la uso per produrre alcuni disegni che potrei vendere mettendo a punto una tecnica che mi permetta di produrne molti velocemente. Sfrutto l’occasione anche per imparare il meccanismo di colorazione digitale e sperimentare qualche collaborazione. Cerco diversi coloristi e dopo aver ricalcato i contorni dei disegni li consegno a loro per ottenerne una copia con colori digitali.

Il 5 gennaio interrompo il progetto principale che mi ha tenuto impegnato i precedenti mesi: “Diario dell’Artista”. Comincio a scannerizzarlo e trasformarlo in pdf. Però, nonostante queste creazioni, il mese di Gennaio non lascia traccia nel mio inGonscio. Il motivo è semplice: Martina Franca è dal punto di vista espressivo un carcere, non è facile trovare collaborazioni ne svaghi. Persino fare streetphotography è deprimente. La missione di ordinare tutta la mia produzione, scartare le cose peggiori e reimbiancare le mura della vecchia casa museo è compiuta. Iniziai questo progetto con il nome di “Funerali”. Speravo di liberare la mente per aprirmi al nuovo ma anche di cominciare un processo di distacco definitivo dalla casa e, sopra ogni cosa, venderla per impadronirmi di importanti risorse economiche e lanciare una volta per tutte le mie attività. La mente ora è piu libera di un anno fa, non sono ossessionato dal mettere in ordine gli incompleti ma la casa è ancora qui e la mia tasca è sempre vuota e nel mondo esterno nessuno conosce le mie scoperte. Sono un padre sterile. Ho prodotto sperma spirituale potenzialmente molto fecondo ma ancora non trovo inGonsci da penetrare. Nessun Harem Spirituale in cui seminare le mie idee. Mi sento intrappolato a Martina Franca in un destino come solo quello dei codardi è. Codardi che hanno riempito comode pagine della storia dell’arte. Codardi dello stile di Bela Tarr o Samuel Becket. Codardi che aspettano crogiolandosi nel materialismo di una vita che non cambia mai. Per rispondere alla frustrazione di sentirmi in trappola sono costretto a usare il vino e qualche giorno dopo riaccendo il computer immergendomi nuovamente nell’illusione ottica dei social network. Una gabbia molto piu crudele di quella fisica: lo pseudo mondo virtuale. Perciò è da qui che vi scrivo. Continuo a rifinire le mie teorie sull’Antinerzismo e finalmente so che l’instantentismo è solo un sott’insieme della suddetta scienza. Come ottenere il bottino? Come poter diventare un gangster? Come poter disobbedire a me stesso e alle abitudini del beckettiano codardo?

Febbraio. Continuo a tenere traccia delle mie giornate nel Diario dell’Artista. L’intero mese di gennaio, speso nella ricerca di un’assistente – modella – musa – segretaria – apprendista termina con il reclutamento di una colorista. Dover cordinare queste piccole commissioni mi ha costretto a imparare i rudimenti della colorazione digitale.

Riproduzioni grande formato. Faccio stampare un disegno della serie “Dope World” su una tela 70 cm X 1 metro. La resa è bella. Comincio a creare collage di disegni o di foto delle mie opere. Progettare stampe così grande è come progettare un film. Tantissimi piccoli disegni possono intrecciarsi in una trama come fosse un film. Riprendo i disegni de “I Mostri della Costituzione” e li unisco in un assemblaggio digitale che mi fa pensare al “giardino delle delizie” di Bosh: un carnevale, una festa, un caos pieno di significati nascosti. Cambio il titolo in “Costituzione Amerighiana“.

Restauro di tutti i disegni. Mi propongo di fare la stessa cosa con i disegni de “I Libri dei Sogni”, i disegni piu belli di “Diario dell’Artista” e “Buoni e Cattivi”: colorarli e combinarli insieme. Se non posso lavorare con persone in carne ed ossa, farò recitare i miei disegni. Anche i fotogrammi delle mie serie di video potrei trasformarli in collage e stamparli su grande formato. Comprimere tutta la mia opera in poche decine di immagini – banchetti Boshiani.

Faccio piccoli progressi anche sui miei altri due versanti: animali e donne. Trovo un bruco e lo porto a casa. L’intenzione era di farlo secco ma mi sono appassionato e voglio portarlo a diventare farfalla. Commissiono ad una ragazza alcune foto erotiche. Me le invia virtualmente, le modifico e le inserisco nei diari.


Marzo “Mk Ultra”

E’ il mese della chiusura totale. Le speranze di collaborazioni pian piano si accartocciano su se stesse. Spendo troppo tempo dentro casa, mi sento in carcere. Fatico ad uscire. Ma a porre una drastica fine al filino di ottimismo rimasto è il dramma dell’Hard Disk. Inavvertitamente faccio cadere l’Hard Disk da 8 Tb su cui lavoravo ormai da un anno. Tutti i dati persi. La negatività mi porta a chiudermi ancora. Inizio a studiare video sui governi segreti e le agende globali. La negatività è ora al livello piu alto in assoluto. Decido di porre fine a questo periodo partendo instantentisticamente per Roma dove incontrerò Marsel e lo aiuterò a produrre qualche video. Assisterò al suo workflow di produzione di video e sfrutterò queste conoscenza nei mesi a seguire.

L’Hard Disk Rotto. La memoria su cui lavoravo ormai da anni e su cui avevo archiviato tutti i video del 2018 cade per terra. Un’Hard Disk da 8 Tb su cui avevo le registrazioni delle piccole torture delle mosche. Un capitolo di trasformazioni interiori che mi avevano accompagnato durante l’inverno. Due mosche morte. E numerose altre peVfoVmance fatte di merda e depravazioni. Video che non troverò piu il coraggio di rifare. Mi ero rinchiuso in un isolamento senza paragoni per raggiungere la sofferenza necessaria a trasformarmi in quel modo crudele. Il digitale è fragile. L’Hard Disk cade per terra e diventa inleggibile. C’è il 20% di possibilità di recuperare i dati tramite un’azienda specializzata ma l’affare costerebbe più di mille euro e ho troppa paura che mi dicano che non è possibile recuperare niente.
L’accadimento innesca i miei soliti pensieri negativi riguardanti la fragilità del virtuale e l’insensatezza di investire tempo su cose che possono saltare in aria facilmente. Pensieri disastrosi che si espandono all’ansia di perdere il sitoweb e chissà quali altri dati. Tutto è troppo fragile. Mi chiedo se ha un senso continuare a produrre e la risposta è “No”. Un No che aggancia a pensieri nefasti e che trova appiglio facile nello stream devastante di informazioni complottiste.

Studio del Complottismo. Mi chiudo su internet a vedere video sui governi segreti, la massoneria, religioni pagane crudeli e agende globali. Penso di produrre alcuni remix sintentici di cio che vedo ma mollo subito l’intenzione. La riprenderò in seguito. Riprendo brevemente contatto con Nash e di punto in bianco reagisco con la solita tecnica instantentista: non posso chiudermi fino a questo punto, è necessario fottere la mia stessa mente e fare un ticket per Roma senza pensare a dove dormirò e cosa farò.

Streetmame a Roma. Parto per Roma l’8 Marzo. Dormo negli ostelli e contatto Marsel. Nascono alcuni episodi di StreetMame in cui lo assisto nella produzione di interviste alla gente in strada e nelle università. Mi sento per un po utile. Resto un mese a Roma. Vivere negli ostelli costa troppo. Ho bisogno di soldi e non riesco a portare Marsel dalla mia parte. Non ho motivazione. Penso di affittare un Bed & Breackfast economico in qualche paesino sperduto e usare l’energia per riprendere il progetto dei diari d’Artista, quelli fatti senza l’uso di tecnologia. Solo stampe, collage e performance. Rinuncio anche a quest’idea e faccio un ticket per Martina Franca. L’intenzione di restare un mese l’ho portata a compimento quindi sono soddisfatto. L’initerruzione di negatività è ben riuscita.


Aprile “Ritorno su Youtube”

L’attività online di Marsel è frenetica e fertilissima. A Roma ho visto come è veloce nella produzione di video nuovi. Spendiamo il giorno insieme e il giorno dopo è gia pronto per nuove avventure con il suo video ben confezionato della giornata precedente. Le visite che riceve online sono pochissime ma non toglie la sua immagine dalla rete. Se ne fotte. Si aggancia ad altri suoi simili. Vive il mito – e forse la realtà – di essere un martire e questo gli da forza.
Di ritorno a Martina Franca ho l’intenzione di riaprirmi anche io su YouTube anche e sopratutto per creare un piccolo distacco dalle visioni Marselliane e farlo pubblicamente. Da un lato distacco e dall’altro assorbire i contenuti complottisti che propone in un modo piu genuino ed utile. Differenziarmi. Dedico il mese d’aprile a YouTube producendo video e rimettendo in ordine il sito web. Produco e aggiorn alcune playlist: Analgrammi, Bollettini di Aggiornamento, Root Compilation e registro alcuni Soliloqui divertenti da shill in cui prendo per il culo il complottismo.


Maggio

Case Abbandonate. Questo è il progetto su cui sto lavorando adesso. Riprendere YouTube mi fa tornare il desiderio di produrre videomontaggi delle mie giornate: una scusa per uscire. Le passeggiate di Marsel mi danno l’ispirazione. Decido di uscire e parlare delle case abbandonate. Il secondo fine è espandere la mappa mentale della valle d’itria e studiare un modo di passare l’estate passeggiando e magari riposando in qualche casa disabitata. Simultaneamente inizio a fare dei Soliloqui – Monologhi tematici su Jodorowsky. La natura è un buon luogo in cui registrare: si puo gridare quanto si vuole. Produco un video ogni giorno. Il rapporto con la pubblicazione torna ad essere conflittuale. Il materiale che creo non è impegnato a sufficenza da soddisfare l’idea di utilità sociale. A volte i video sono solo scuse per uscire e la comunità online o ti ignora o fraintende. Perciò torno a creare senza pubblicare. Chi vuole puo cercarsi i contenuti qui. Dedico un’articolo al progetto e lo aggiorno periodicamente.

vedi News..

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