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C’era una volta il 2017..

E’ l’anno in cui stacco ogni dipendenza economica e materiale. Vivo “sotto i ponti” di Roma, Madrid, Pamplona, Santa Cruz e per sei mesi in una scuola di inglese. Creo i miei videodiari quotidiani e do vita ad interviste nei musei e tra la gente. Creo con Daniele due protofilm a cui sono molto legato. E’ l’anno in cui conosco la pena fisica: mangio rovistando in cassonetti o tra le mense dei poveri. Una vera terapia alla realtà e la conquista di un punto di vista radicalmente nuovo. Mi servirà molto in seguito. Veniamo al racconto:

Gennaio ..inizia con la necessità di staccarmi dal debito che Marsel ha messo su di me. Dovevo restituirli 200€. Svegliatomi di tutto punto prendo i miei ultimi soldi e glieli metto in una lettera che gli consegno. Lui rifiuta ma non posso fare a meno di obbligarlo a prenderli. Dovevo staccarmi da questo legame. Questo diventa il rito iniziatico che mi porta dal vivere in campeggio al vivere in strada. Ho ancora qualche notte pagata nel camping percui mi rimane qualche giorno per pianificare. Volevo comprarmi una fotocamera ma non avevo ancora i soldi. Roma mi stava stretta, le interviste che facevo nei musei non sortifano gli effetti desiderati. Avevo da poco cominciato a fotografare e riprendere gente qualsiasi negli eventi pubblici con la speranza di rivendere le foto ma anche in questo caso ricevo tante lodi e pochi quattrini. Non ho piu stimoli e la mancanza di soldi arriva come una manna dal cielo: evviva un cambiamento!
Lascio tutti i bagagli in deposito alla mia amica Manila. Qualche mese dopo l’avrei fotografata.. che bel ricordo. Il mio contatto si chiamava Stella: una donna che da anni viveva tramite espedienti e conosceva bene la strada. Fu lei a invogliarmi a continuare l’avventura. La prima notte senza alloggio la spendo girovagando per Roma e dormicchiando in una discoteca ad entrata gratuita. Appena è alba comincio a dormire nella metropolitana. La prima notte è filmata nel Vlog 2.
Il giorno dopo arriva gia la mano del mio spirito ad aiutarmi. Trovo una chiesa segreta in cui alle 10pm alcuni senzatetto possono dormire. E’ una spece di famiglia, si sta bene e sono entusiasta. Dentro c’è anche ogni giorno il cibo e persino una doccia. Di li a poche centinaia di metri ci sono le docce pubbliche di San Pietro. Inizia cosi un periodo in cui vivo in strada sentendomi però una persona normale, pulita e ben pernottata..

Febbraio ..Dopo un mesetto di questa vita però torna l’apatia e la noia. Nessuno stimolo vitale. Al contempo ho fiducia in me stesso: credo di essere in grado di procurarmi da mangiare e da dormire ovunque nel mondo.
Con questa fiducia compro un biglietto di sola andata per Milano. Registrerò tutto cio che accadra in un video che ho montato l’estate successiva. Lo trovate indicato come Vlog 8/10. A milano spendo piu di due settimane pernottando in una struttura di assistenza sociale piena di negri. Si dice negri vero? Si. Non sono politically correct io. Bella gente comunque e sono tutti muscolosi, alla faccia di chi dice che non fanno un cazzo. I muscoli sono il frutto del lavoro nei campi. Non ho mai visto un negro ciccione.

Marzo ..Nel periodo che spendo a milano faccio anche alcune interviste al Coomics, il festival del fumetto. Ero curioso di vedere un festival fatto per persone che usano la fantasia. Ne esco con una sensazione di vomito mai provata prima. La gente prende la fantasia come una decorazione demenziale ed infantile. Schifato anche da Milano decido di fare un’altro cambiamento. Poche settimane prima Stella mi aveva fatto da sacerdotessa per cambiare abiti. Ora era arrivato il tempo di tagliare la barba. Colgo la scusa per iniziare una nuova missione: seppellire i peli sul Cammino di Santiago. Prendo alcuni biglietti di bus che mi avvicinano piano piano a Pamplona, quella che sarà la mia prima tappa del cammino. Il mio cammino dura una decina di giorni: il tempo necessario al mio schifo di raggiungermi. Niente di riflessivo o meditativo. Il cammino di Santiago è un centro commerciale fatto di Souvenire e sportivi con poche ambizioni spirituali. Gente forte e motivata, businessman e giovani ragazzi di buona famiglia. Camminano in fila indiana. Trovate un piccolo documento nel Vlog 11. Con una gamba mezza rotta lascio il cammino e scopro che il mio barboncino è morto. La notizia mi sconvolge. Era il mio unico riferimento affettivo..

Aprile ..Sbandato rimango fermo a Madrid per alcune settimane dormendo su una panchina tra la neve e il freddo. Ricordo che ogni notte andavo a spendere qualche ora piazzandomi in piedi su una graticola da cui usciva aria calda e puzza di merda. Preferivo la puzza al freddo. Freddo che non sopporto. Mi rimane qualche soldo per un ticket per le canarie. Li si che avrei trovato il caldo e forse la natura. L’arrivo sull’isola è il tema del Vlog 13.
Arrivato alle canarie scopro che il caldo c’è ma il cibo scarseggia. Pochissimi comedores sociales (mense per poveri). Quelle che ci sono hanno un’atmosfera familiare che odio. Si mangia benissimo ma si è costretti a stare in tavolini da tre persone e comunicare con la gente. Cosa che odio. Odio le ripetizioni. Comincio allora il mio esperimento freeganista. Ogni notte a partire dall 21:00 Amerigo perlustra tutte le immondizie alla ricerca di cibo e rischio di morte. Per fortuna la frutta invece abbonda. Ce n’è tanta nelle pattumiere davanti ai centri commerciali. Conosco un altro senzatetto che fa lo stesso. Ne parlo nel Vlog: “Di Verso Contrario”. Le settimane volano sotto il caldo sole ma dormo poco. Le località che visito sono piene di turisti ubriachi e le loro grida mi disturbano. Al contempo non riesco a dormire nella natura selvaggia. Sono troppo civilizzato per non temere i rumori notturni. I pochi tentativi di dormire nei boschi portano a me spiriti maligni che mi vampirizzano dai tempi dei tempi. Perlustro quasi tutta l’isola di Tenerife fino all’incontro con un’uomo straordinario e staordinariamente figlio di puttana. Paco. Paco mi stordisce di discorsi insensati ed affascinanti, è buono e a volte mi ascolta. Non è facile trovare un’orecchio in giro. Dopo un giorno mi porta a casa sua. Casa sua? Un’uomo che vive in strada ha una casa? Dubbioso lo seguo fino a scoprire che si tratta di una casa che aveva occupato e da cui era stato sfrattato. Seguiranno due giorni in prigione. Una vicina ci aveva visti entrare e aveva chiamato la polizia. Per fortuna me la sono cavata senza danni grossi. E’ stata tramendo respirare l’atmosfera di quella cella di detenzione, il buio e la dipendenza dai poliziotti per pisciare e mangiare. Il giudizio non arriva subito, mi dicono di tornare dopo qualche giorno ma mi concedono la libertà. Conosco un uomo completamente pazzo che ogni notte da da mangiare ai gatti di un piccolo paese delle Tenerife. Lo faceva suo padre e lui ha ereditato la missione. Mi ospita a casa sua per alcuni giorni. Ha circa ottanta anni ma ne dimostra quindici.
Lascio l’isola non appena ricevo il giudizio di libertà. Torno nel mio paese natale, Martina Franca..

Maggio ..Al ritorno mi accoglie l’asma, un forte senso di soffocazione. Mi sento in carcere. Parlo dell’asma nel vlog “Ortolina” del 2018.
Dopo meno di una settimana mi ficco su un bus e torno a Roma. L’esperienza di appena due mesi tra Milano, Cammino di Santiago, Madrid e Tenerife mi ha trasformato come sei anni di vita. Tornare dopo pochi mesi a Roma mi sembra come tornare dopo un secolo. Nessun periodo della mia vita è stato così trasformativo come quei pochi primi mesi del 2017. Il primo giorno a Roma conosco una ragazza che gira il mondo da quando ha quindici anni. Ha una fiducia estrema in se e nel mondo. Ha diciotto anni. Documento i pochi giorni in sua compagna nel Vlog 19 fatto da Marsel.
A Martina Franca non avevo un computer. Spaccai immediatamente anche il modem per impedirmi l’accesso a internet. Percui non mi restava molto da fare che andarmene. Ora però avevo una telecamera comprata alle Tenerife..

Giugno ..Marsel mi regala un computer e do vita alla mia prima serie di Vlog. Ogni giorno mi impegno a fare delle riprese e montarle poi di notte. Potete vedere qui tutta la serie di questi video. In quei giorni dormivo sotto al Pantheon o nei dintorni. Avevo paura che mi rubassero la memoria con i video dentro. L’ansia mi mangiava e dormivo poco. Cerco di tirarmi fuori guadangnandomi da vivere con la chitarra. Ci riesco per pochi giorni, poi mi tocca ritornare in strada. L’acquisto della chitarra è documentato dal Vlog 23. Mi sentivo rassegnato. Nessuno stimolo, sonno tremendo e stanchezza estrema. Vivevo le mie giornate strisciando da una sedia all’altra. Mi misi a piangere pensando alla madonna e simultaneamente mi telefono Anna, la mia vecchia amica. Mi offre dei soldi e un lavoretto di volantinaggio. Riesco a pagarmi qualche ora di buon sonno in campeggio. Anna mi ricorda un periodo in cui me la facevo con i formatori di PNL tra cui un mio vecchio conoscente: Di.Pi.
Chiedo a Di.Pi. se ha bisogno di qualche video montaggio in cambio di qualche euro. Mi invita nella sua scuola di inglese e facciamo un patto: mi avrebbe lasciato dormire in quella stupenda scuola in cambio di qualche ora al giorno di assistenza.
Luglio ..Sono ultra felice. La scuola è bellissima e Di.Pi. ascolta i miei consigli. Sento che riesce a seguire i miei discorsi ma non lo fa. Dopo poche settimane comincia a temere di perdere di vista se stesso, pensa che io voglio soltanto i soldi. Mi sento tradito. Continuo a rimanere li e sono grato alla vita di avermi concesso quell’occasione. Tutti i Vlog da 28 in poi sono realizzati nel periodo in cui ho pernottato li. Ho assistito Di.Pi. nei suoi corsi. Trovate tutti i video che ho realizzato con lui in questa pagina. Quanto tempo dedico al lavoro? Poco, anzi tanto. Il giusto. Una mattina piena piena e mezzo pomeriggio che gestisco dove cazzo mi pare. Comincio a girare alcuni film con Daniele Lotrecchiano. Li trovate nella sezione Film del sito. I film sono “Studio di un Film” e “Krapp”..

Agosto ..Proietto questi film nella scuola di inglese invitando il pubblico a partecipare. Chiamo queste serate “le Video Proiezioni Amerighiane”. Viene solo un ospite Dino Ignani. L’avevo conosciuto mesi prima visitando le vernissage.

Settembre Sotto consiglio di Dino comincio a girare interviste in strada e nelle inaugurazioni delle mostre. Do vita alla serie Vernissage, una primo stadio di maturazione di embrioni seminati gia con il gruppo degli StreetMame nel 2016. Riprendo anche a sperimentarmi come performer con Marsel e creo una nuova serie chiamata “Cosa ne Pensi”. Trovate tutto nella sezione Interviste di questo sito.

Novembre .. Gli stimoli finiscono, mi sento solo. Per gioco mi iscrivo su Tinder e conosco Federica. Spenderò con lei un mese terribile in cui i miei desideri sessuali si vedono pervertiti, mostruosizzati e deviati. Non facevo sesso da secoli e riprendere in quelle condizioni fisicamente barboniche e mentalmente instabili è stato devastante. Federica è una brava ragazza. C’è un’accenno di lei nel Vlog 51. Ospito Federica spesso nella scuola di inglese.
Luigi Miano è un’altro formatore conosciuto all’epoca in cui bazzicavo la PNL. Ci ritroviamo casualmente in un evento di Di.Pi..

Dicembre Luigi mi commissiona alcuni videomontaggi. Collaboriamo molto apertamente ed onestamente inventandoci le delle interviste nei centri commerciali con i suoi “discepoli” del corso di Alchimia. Trovate tutto qui.
I pochi soldi ricevuti dalla commissione non mi permettono di campare, vivere nella scuola di inglese è bello ma ogni mattina devo uscire alle sette per non farmi vedere da Di.Pi., per sgusciare nella libertà dei legami e delle stupide pseudo-relazioni. Spendo i miei ultimi giorni nel centro commerciale EurRoma 2 a scroccare gli avanzi di tortellini al selfService di Giovanni Rana. Trovate questo nel Vlog: “Di Verso Contrario”. Di.Pi. becca me e Federica a pochi minuti dall’ultima scopata. Nel letto centrale della scuola di ingelese. Fa finta di niente. Poco dopo mi arriva la comunicazione: Amerigo devi lasciare la scuola. Ne parlo nel Vlog del 2018.
Penso di lasciare Roma. Voglio staccarmi dalla dipendenza sessuale inespressa con Federica. Lei crede che a me non piace il sesso in realtà stavo vivendo un blocco dovuto al troppo desiderio unito alla dominazione di un falso spirito della matrigna. Ma questa è una faccenda troppo confusa per essere discussa in questa sezione. Comincio a disegnare Federica e i miei vissuti nel quaderracconto “Epigrafie Plafonate”. In questi ultimi giorni scopro il genere musicale Industrial. Questa scoperta guiderà la produzione molto semplice di alcuni Vlog caotici che trovate qui.
Chiudo l’anno tra i banchi della facoltà di Filosofia di Roma Tre. Mi intrufolo nella biblioteca e faccio il punto della situazione sulla produzione del 2017. Posso dirmi soddisfatto ma c’è un gran vuoto in me. Sono lontano dalla mia anima. Decido di lasciare Roma. Ne riparliamo l’anno prossimo..

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